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Scheda guida

Poggioreale Vecchia

La città fantasma del Belice

Abbandonata dopo il terremoto del 1968, conserva strade, chiese e case in piedi ma vuote. Un luogo silenzioso e potente, usato anche come set cinematografico.

Poggioreale Vecchia (nota anche come Poggioreale Antica) è uno dei borghi fantasma più suggestivi d’Italia, situato in Sicilia nella Valle del Belice (provincia di Trapani). Il paese fu completamente evacuato e abbandonato dopo il devastante terremoto del 1968, che distrusse gran parte dell’abitato. Oggi l’area si presenta come una “moderna Pompei”, dove il tempo si è cristallizzato alla fine degli anni ’60.

Storia e Abbandono

  • Fondazione: Nacque nel 1642 per volere del marchese di Gibellina come centro rurale.
  • Il Cataclisma: La notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, il violento terremoto della Valle del Belice lo rase parzialmente al suolo.
  • La Scelta: Lo Stato ritenne antieconomico e pericoloso ricostruire il vecchio sito. Il nuovo comune di Poggioreale fu edificato a qualche chilometro di distanza con un’architettura moderna.

Cosa Vedere (I Ruderi)

Passeggiando lungo il vecchio asse viario principale (Corso Umberto I) si incontrano le strutture portanti della comunità di allora:

  • La Chiesa Madre: Di cui resta visibile la facciata e il campanile svettante tra i crolli.
  • Edifici Pubblici: I resti del Municipio, del Teatro Comunale (all’epoca unico nella valle) e della scuola elementare con vecchi arredi scolastici ancora visibili tra i detriti.
  • Dettagli Quotidiani: All’interno delle abitazioni sventrate si scorgono ancora vecchie credenze, camini, suppellettili e brandelli di affreschi.

Informazioni Utili per la Visita

  • Sicurezza: L’area è recintata a causa del costante pericolo di crolli strutturali.
  • Come Accedere: Per evitare rischi ed esplorare l’area in sicurezza, si raccomanda fortemente di contattare l’Associazione Poggioreale Antica, che organizza visite guidate autorizzate tra i ruderi.
  • Riqualificazione: Il sito è protetto dai cittadini ed è stato inserito più volte nei censimenti del FAI – I Luoghi del Cuore. Inoltre, sono attivi progetti istituzionali di rigenerazione culturale e memoria storica